Il prossimo 25 Gennaio ci saranno le elezioni in Grecia e la notizia preoccupa l’Europa per una possibile vittoria della sinistra radicale. La Banca Centrale Europea dal canto suo ha chiarito che preferirebbe che la Grecia riformasse le sue finanze anzichè riporre fine alle misure di austerità.

La Grecia pretende la fine dell’austerità e per questo ha spinto sulle elezioni anticiprate respingendo la candidatura di Antonis Samaras. Dall’altra parte, l’eventuale sconfitta dell’ex commissario europeo Stavrov Dimas sarà considerata una sconfitta per i paesi dell’euro zona.

Ricordiamo che nel 2010 l’Europa ha erogato alla Crecia 240 miliardi di euro, una strategia che è stata utile per:
– salvare l’Unione europea;
– salvare il Fondo Monetario Internazionale.

in cambio di:
– misure di austerità più severe.

Gli investitori temono il risentimento popolare creato a causa delle condizioni del salvataggio e di una futura rivisitazione degli accordi presi in materia di austerità.

I primi segni di malessere li troviamo nel mercato azionario di Atene sceso del 7%, con i rendimenti dei titoli al di sopra del 9%, molto vicino all’11% di 10 anni fa.