I banchieri britannici e gli alti dirigenti del settore dei servizi finanziari non stanno prendendo seriamente il rischio di attacchi informatici.

Il Cyber crimine costa all’economia mondiale 445 miliardi dollari all’anno, e i disegno di legge per contrastare tale attività sono in aumento, secondo il Centro per studi strategici e internazionali.

Le banche sono particolarmente vulnerabili, nonostante vengano spesi di centinaia di milioni di dollari all’anno per le difese informatiche. Sempre più criminali adottano sistemi sofisticati per rubare dati o denaro ai clienti, provocando il caos nei mercati finanziari.

I verbali delle ultime riunioni del comitato per la politica finanziaria delle Banche hanno rilevato che le minacce informatiche sono un problema tecnico piuttosto che un problema legato alla continuità dei servizi finanziari.

I criminali informatici hanno ottenuto i dati di 83 milioni di clienti dalla JPMorgan quest’anno, mentre la Sony Pictures è stata violato con un attacco agli Stati Uniti (per questo hanno accusato la Corea del Nord).

I verbali pubblicati Lunedi, mostrato che la Banca d’Inghilterra e alcune aziende di servizi finanziari sono state messe alla prova con test di attacco informatico volontario conosciuto come CBEST, in cui avrebbero assunto hacker per attaccarli al fine di verificare la loro capacità di recupero.

Dal verbale della FPC, è emerso che altre grandi banche e istituzioni finanziarie chiave sarebbero state chiamate a sostenere lo stesso esame.

La FPC ha anche suggerito alle banche della Gran Bretagna un controllo sulla resistenza agli shock finanziari. La scorsa settimana, la BoE ha dichiarato ai grandi istituti di credito della Gran Bretagna, con l’eccezione della Banca Cooperativa, che avevano superato le prove di stress.

In questo contesto, il Comitato giudica che:

Accordi forti, efficaci e ben informati sulla gestione e governance, sono essenziale per ricostruire la fiducia nel sistema bancario.